Cure Ribelli – il libro scaricabile online!

Sono felice di condividere uno dei risultati concreti di 18 mesi di progetto europeo a cui ho lavorato con Serena Cangiano, Valeria Graziano, Serena Cangiano e Maddalena Fragnito: una pubblicazione cartacea ma anche scaricabile online (in inglese e italiano) e che abbiamo presentato lo scorso 4 ottobre a WeMake!

Cure Ribelli- Tecnologie aperte per una cura come bene comune” è un libro che nasce dalle attività di ricerca e disseminazione svolte da WeMake nell’ambito del progetto Digital Social Innovation for Europe che dal gennaio 2018 ci ha fatto riflettere e confrontare sulla declinazione di tale concetto nell’ambito della cura e della salute a partire da una mappatura del contesto e da un percorso formativo informale che ha coinvolto cittadini, referenti politici, professionisti e istituzioni.

Che cosa significa sviluppare un’innovazione dal basso guidata dalla comunità e fondata sui beni comuni, in un settore impreparato al crescente invecchiamento della popolazione, governata da burocrazie obsolete, e che è limitata da tecnologie proprietarie e procedure verticistiche?

Con i sette articoli e le sette pratiche progettuali abbiamo cercato di esaminare, nella teoria e nella pratica, come nella salute si possa sfruttare il potenziale emancipatorio delle tecnologie digitali. Nell’ambito di questa ricerca, abbiamo voluto definire questi altri modi “ribelli” poiché spesso nascono da forti esigenze personali, delle persone direttamente interessate che, nella maggior parte dei casi, agiscono senza chiedere il permesso di mercati e istituzioni, per provocarli al fine di farli cambiare o per sopperire alle carenze di chi dovrebbe ma non innova, con cura, il settore della salute.

La ribellione delle pratiche di innovazione sociale digitale (DSI) si esprime proponendo una cornice di azione che vede il loro impatto oltre il profitto, e la scalabilità in termini di partecipazione ed empowerment. Le modalità incontrate attraverso la nostra mappatura propongono apertura, co-progettazione e messa in comune di risorse e conoscenza. Nel contesto delle pratiche DSI, le tecnologie hanno il ruolo di attivare nuovi processi e abbassare i costi per abilitare più attori alla ricerca e sviluppo di soluzioni efficaci, evitando il paradosso dell’esclusione sociale e dei conflitti di interesse dei modelli di cura for-profit.

Noi crediamo che gli approcci portati avanti da queste pratiche potrebbero ridefinire il ruolo del settore pubblico come partner della società civile nel dare forma ad una salute e una cura comune per tutti.

La selezione di casi di studio mira a presentare una gamma di pratiche che utilizzano tecnologie per sviluppare in modo collaborativo sia i prodotti che i processi di cura. Sono esempi di come trovare risposte concrete a bisogni sanitari su più livelli, al di là di una semplice prospettiva tecno-centrica, utilizzando un processo open source. A partire dai droni che consegnano pillole abortive a sensori indossabili che raccolgono dati sulle infezioni vaginali, questi casi studio possono aiutare a chiarire come questo tipo di DSI contenga approcci coraggiosi e innovativi alla cura che possono essere al contempo “pirati” e responsabili verso le collettività, collaborativi ma anche aperti a un cambio di paradigma.

Il libro contiene anche un’infografica su i dispositivi medicali open source che ho graficamente curato di cui potete leggere qui e sul blog di WeMake!

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