Un marchio open source per una moda sostenibile, aperta e partecipata

Articolo scritto per la rivista Loop e tratto dal mio intervento a WorldWideRome Nel 2010 Johanna Blakley, direttrice di un think-tank sui media all’Università della California, ha rivelato di fronte a una platea nutrita della Ted conference che, l’industria della moda, a differenza di altri ambiti del settore creativo non produce valore a partire dalla protezione della proprietà intellettuale: non solo la maggior parte dei capi e accessori venduti non sono coperti da copyright, è proprio questa mancanza di protezione che permette al sistema di essere profittevole. Grazie a questa libertà infatti, aziende diverse sono in grado di replicare capi creati da brand conosciuti in copie più economiche e di renderle disponibili a prezzi più accessibili, ovviamente senza copiare anche il logo#. Quanto più velocemente gli abiti indossati sulle riviste patinate e esposte nelle vetrine delle vie del centro senza cartellino del prezzo, diventano indossabili per tutto il resto della popolazione, tanto più velocemente, più volte l’anno, diventa necessario gettare

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Openwear at World Wide Rome – Makers Edition

Next friday I’m going to present Openwear project to the audience participating at the first conference dedicated to the Makers scene in Italy with Chris Anderson of Wired Magazine, Massimo Banzi of Arduino, Dale Dougherty of Make Magazine and many more. All the content on the website is in italian, also the interview they did to me. See you in Rome! ——– Venerdì prossimo presenterò Openwear agli spettatori che partecipaeranno alla prima conferenza dedicata alla scena dei Makers in Italia. L’evento è stato organizzato da Riccardo Luna e sul palco ci saranno anche Chris Anderson di Wired Magazine, Massimo Banzi di Arduino e Dale Dougherty di Make Magazine e molti altri. Qui trovate l’intervista che mi hanno fatto e tutto il resto dei contenuti. Ci vediamo a Roma!

Io Artigianato / Tu Industria: un incontro in Olanda per parlare del futuro della manifattura

Nonostante nella società dell’informazione il lavoro manuale si sia guadagnato una brutta reputazione per la sua mancanza di status e per i bassi guadagni, il contributo degli artigiani e delle artigiane nell’economia olandese è considerevole: si contano infatti 900mila posti di lavoro su un totale di 16 milioni di popolazione. E’ snocciolando questi numeri che Henk Oosterling inizia il suo intervento. Filosofo, professore e fondatore di Skill City, il progetto che sta rivitalizzando e rinnovando il tessuto urbano di Rotterdam a partire proprio dal connettere le abilità manuali a traiettorie di formazione e occupazionali. Quello di Oosterling è il primo degli interventi programmati per MeCraft/YouIndustry, il simposio organizzato dall’istituto olandese per la moda e il design Premsela in collaborazione con il museo Zuiderzee, che ospita, in contemporanea, la mostra Industrious|Artifacts con lo scopo di esplorare e indagare il significato dell’artigianalità contemporanea. Henk prosegue l’intervento raccontando come negli ultimi anni il governo olandese abbia lanciato una campagna nazionale coinvolgendo celebrità, artisti,

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Pinky Show in Slovenia

(EN) Pinky and friends visited Slovenia to participate in a series of debates and an art exhibition on radical education. They also went to ROG, the former bycicle factory that became a social center. ————— (IT) Pinky e i suoi amici hanno visitato la Sloveinia per partecipare a una serie di dibattiti e a una mostra sul tema dell’educazione radicale. Sono anche stati al ROG, l’ex fabbrica di biciclette diventato un centro sociale.

Infographics is out/ E’ uscito Infographics

(EN) The first magazine devoted to infographics has come out in may with its first issue. 60 pages in two mixed languages, dutch and english, that you can read also online. The magazine is published in Holland and contains and interesting interview to Nigel Holmes, former director of Time Magazine for 16 years, who tells us what it takes to be an information designer. ———— (IT) La prima rivista dedicata interamente all’infografica è uscita con il suo primo numero proprio il mese scorso,  a maggio. 60 pagine consultabili anche online e con contenuti  in lingua mista,  olandese e inglese.  La rivista è infatti edita in Olanda e in questo numero contiene una bella intervista a Nigel Holmes, ex capo del dipartimento di infografica di Time Magazine, che ci racconta cosa ci vuole per essere un buon infodesigner.